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L'A.N.M.I.C. fondata dal Comm. ALVIDO LAMBRILLI nel 1956,
compie i suoi primi quarantadue anni di vita,
spesi per il riscatto di mutilati ed invalidi civili italiani. Prima del
1961 essi erano completamente ignorati dalle leggi dello Stato e
sconosciuti come categoria, nonostante i suoi quattro milioni di
individui, divenuti tali per effetto di malattie congenite o acquisite, o
per traumi. Fin dalla sua costituzione ebbe come precisa linea
socio-politica il divenire una grande forza sociale, capace di incidere
sulla società, sulle forze politiche di governo e parlamentari per
ottenere il riconoscimento giuridico della categoria e per ottenere leggi
appropriate a tutela dei diritti della categoria sul piano sanitario,
riabilitativo, scolastico, lavorativo, economico, sportivo e del tempo
libero. Era molto difficile nel 1956 pensare di raggiungere questi
obiettivi, in un paese che doveva affrontare i gravi problemi connessi
alla ricostruzione postbellica, alla riorganizzazione del lavoro,
dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Eppure l'A.N.M.I.C.,
in una visione limpida della funzione che intendeva svolgere nel paese,
seppe organizzare la sua struttura, scegliere le strategie, determinare i
tempi e le modalità di azione, concorrendo alla realizzazione di leggi che
oggi fanno dell'invalido civile un individuo con diritti, doveri e dignità
pari a tutti i cittadini italiani. In quella prima fase, gli obiettivi
dell'Associazione furono perseguiti con grandi sacrifici da parte degli
invalidi stessi, che organizzarono manifestazioni con imponenti
mobilitazioni, come la "marcia del dolore" di Piazza Bologna, nel 1961 a
Roma, alla quale parteciparono in sessantamila, o quella del 1964 davanti
a Montecitorio.. In quel periodo di lotte esisteva solo la nostra
associazione; che combattè e ottenne tutte le provvidenze e tutte le leggi
a favore della categoria. L'ANMIC è infatti stata ufficialmente
riconosciuta (D.P.R. 23/12/78) come rappresentante giuridico della
categoria con il compito di tutelare e rappresentare gli interessi morali
sociali ed economici di tutti gli invalidi civili. Per richiamare
l'attenzione delle istituzioni sui problemi della categoria è stato
costituito a Roma il Comitato Nazionale della Federazione tra le
Associazioni Nazionali Storiche dei Disabili. Il nuovo organismo,
costituito il 3/10/97 accorpa ANMIC, ANMIL (Ass. Naz. Mutilati ed Invalidi
del Lavoro), ENS (Ente Nazionale Sordomuti), UIC (Unione Italiana Ciechi)
e UNMS (Unione Naz. Mutilati per
Servizio).
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